Come Lavoro
Immagina di piantare un seme di peperone: quando la pianta cresce, ti aspetti di raccoglierne i frutti, i peperoni. Non albicocche. E se hai scelto con cura quel seme, un terreno adatto e un processo giusto, andrà esattamente così.
(Che poi li abbiamo sempre chiamati ortaggi, ma avendo i semi dentro sono tecnicamente frutti...) A parte le curiosità da Focus, questa analogia è una buona rappresentazione del mio metodo.
Identità
Chi sei, prima di cosa ti serve
Il prodotto o servizio che chiedi è sicuramente importante, ma rischia di restare generico se non lo costruiamo in coerenza con il tuo "luogo di origine".
Facciamo un esempio: vuoi un gestionale. Se la tua identità aziendale o professionale è fatta di semplicità, immediatezza e voglia di risolvere subito le cose per tornare a ciò che ami fare, non avrebbe senso una pagina di impostazioni piena di widget personalizzabili, colori, posizioni del menu da configurare. Non la useresti mai: la troveresti solo complicata.
Se invece hai un'identità nerd, la tua azienda ha più di una persona in amministrazione e ti piace che ognuna si senta a casa sua, allora le impostazioni personalizzabili diventano un valore vero — per te, per l'azienda e per chi ci lavora.
Questa è la fase meno logica, più intuitiva, quasi irrazionale. Qui ogni divagazione aggiunge un pezzo al puzzle dell'identità: non è detto che venga usato direttamente, ma può migliorare la qualità di altri pezzi che poi verranno davvero integrati.
Radici
Troviamo un terreno fertile
Se sei un professionista, analizziamo la tua giornata tipo — nell'ambito del prodotto o servizio richiesto — le azioni che si ripetono più spesso, i problemi che si ripresentano... e chi vuole spingersi oltre può farlo: possiamo far emergere il tipo di comunicazione, gli stati d'animo, le criticità, i punti di vista indiretti. Tutto per trovare al prodotto (o servizio) una casa in cui inserirsi e portare davvero valore.
Se sei un'azienda, l'analisi è più articolata e probabilmente coinvolge più persone. Per raggiungere risultati ottimali, cerchiamo sia la visione di chi guida l'impresa, sia la conoscenza di chi dovrà usare quotidianamente quel servizio o prodotto, anche se quest'ultimo non è un manager e non avrà potere decisionale. Ma se la sua vita in azienda migliora, olisticamente migliora la vita dell'azienda stessa.
Inoltre, se esiste già un sistema IT aziendale, sarà basilare conoscerne le radici e il terreno su cui poggia, oltre ai limiti, alle risorse e alle abitudini degli amministratori IT.
Agire
Azioni concrete nella tua direzione
Le Fasi 1 e 2 mi permettono di agire in modo specifico per evitare di costruire un prodotto che sulla carta risulti meraviglioso, ma che nella pratica rischia di essere accantonato nel giro di qualche mese. Perché non rispondendo all'identità e alle radici dell'azienda o del professionista, diventerà obsoleto, col rischio di essere rimpiazzato da un prodotto generico.
Perché Developer Olistico
Olismo è un termine che oggi rischia di essere abusato, se non addirittura sminuito nel suo valore — ma che ha invece un significato profondo e unico. Significa che la somma delle parti è più dell'unione delle parti stesse.
Un po' come una bella canzone. Puoi avere una musica meravigliosa e un testo bellissimo, ma la canzone... è più dell'unione di testo e musica.
Di fatti cambia natura: la chiami Canzone.
Marco Penitenti
Io mi sono interessato di informatica, grazie a mio padre, già all'inizio degli anni '80. Da adolescente assemblavo computer e poi mi sono iscritto alla facoltà di Informatica, primo ordinamento di Milano di 5 anni. Ma non faceva per me: avevo bisogno di un ambiente umanamente più ricco, per come lo intendevo io. Così dopo aver lavorato in vari ambiti da formatore a sistemista, ho ricominciato da capo.
Ho iniziato a studiare teatro e teatrodanza e lavorare in centri d'assistenza sociale. Ho recitato, scritto testi, fatto regie e insegnato teatro per 23 anni, scivolando lentamente nella formazione olistica di canto, di pratiche, trattamenti e massaggi, fino a integrare la comunicazione, l'espressione, l'ascolto del teatro e della danza con percorsi di crescita personale, di meditazione, di evoluzione. Ho tutt'oggi il mio progetto DAiMON Academy.
Ma in tutti questi anni non ho smesso di informarmi, di studiare, di sviluppare, ogni tanto – quando un progetto era interessante – prodotti o servizi informatici. Ed è quello che sto facendo di nuovo oggi, con l'intento di recuperare quello spazio che mi è sempre piaciuto.
L'informatica al fianco dell'agire umano unendolo al linguaggio olistico di crescita, di ascolto e di evoluzione: professionale e umana. Perché non penso possano – o dovrebbero – essere separate.
Developer Olistico significa che l'unione delle parti che vanno a comporre un progetto informatico siano più delle parti stesse. Ci sarà una regia, una fluidità di movimento, una semantica, un respiro, una conoscenza, una pragmaticità, una comunicazione, un tono... Ma poi il sito o la webapp avranno una loro identità che si fonda nelle radici aziendali e professionali risuonando ed espandendo quei valori.
Questo è l'intento e la sfida.